Claudia Formica scultrice
Raccontare il tempo e la cultura degli "anni rimossi"
La donna,
La scultrice
Personalità, carattere
partecipare per appartenere
11 dicembre 2017, Nizza Monferrato
Foro Boario
Polo del '900
Compagnia San Paolo
Bando per il Piemonte
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ISRAT, Fondo Museo Formica, ISRAL, ISTORETO, Fondazione Vera Nocentini, Accademia di Cultura Nicese L'Erca


DOCUMENTO PROGETTUALE

RACCONTARE IL TEMPO E LA CULTURA DEGLI ≪ANNI RIMOSSI≫: CLAUDIA FORMICA, SCULTRICE

 

PREMESSE

La città di Nizza Monferrato si sta poco a poco riappropriando di un significativo pezzo del proprio passato, di una storia quasi completamente dimenticata: la storia di Claudia Formica, scultrice.
Claudia nacque nel 1903 a Nizza Monferrato, all'epoca nella provincia alessandrina.
Studiò a Torino, all'Accademia Albertina, con Rubino e con Musso e poi a Firenze con Andreotti e con Calori.
Inizio giovanissima a lavorare tra Torino e la zona d'origine, alternando l'esercizio della ceramica (fu tra i primissimi ≪scultori e bravi≫ prescelti da Elena Kőnig Scavini per la manifattura Lenci di Torino) alla grande statuaria da piazza (come il monumento ai Caduti di Incisa Belbo del 1927).
Claudia avrebbe scolpito per l'intera sua vita, mantenendosi col proprio lavoro, all'epoca considerato “roba da uomini”: ≪son poche le donne che lavorano con la stecca e collo scalpello≫ scrisse di lei il critico d'arte Emilio Zanzi nel 1930.
Dal 1929 al 1942 Claudia partecipò regolarmente a tutte le 14 esposizioni regionali del sindacato fascista Belle Arti e fu presente anche alle mostre sindacali provinciali, sia a Torino che nel territorio di provenienza (alessandrino fino all'aprile del 1935 e, successivamente, astigiano).
Questa assidua e costante partecipazione le garantì crescita professionale e notorietà oltre alla possibilità di partecipare agli eventi espositivi sindacali nazionali (le quadriennali) e internazionali (la biennale di Venezia). In qualita di artista sindacale partecipò anche a importanti selezioni nazionali (come quella per le sculture del Foro Mussolini per la provincia di Alessandria) e a prestigiosi incarichi scultorei (quali un dono per Mussolini in visita ufficiale ad Asti nel 1939).
Ad oggi appare impossibile discernere tra una sua convinta adesione al regime e una sua acritica o opportunistica “immersione” nel sistema che, attraverso il sindacato fascista Belle Arti, prometteva aiuto e sostegno agli artisti di ogni classe sociale e di ogni provenienza geografica.
Di fatto il suo puo essere considerato un “caso” di grande interesse per narrare il sistema culturale di questi anni rimossi1.
Di Claudia si conservano l'intera Gipsoteca (oltre un centinaio di pezzi di varie dimensioni) e un prezioso archivio documentario e fotografico (denominati Fondo Formica in occasione del Convegno Gipsoteche in penombra tenutosi presso l'Accademia Albertina di Torino il 18 ottobre 2013), provenienti dalle sue case-studio di Torino e Nizza Monferrato e amorevolmente custoditi dagli eredi dopo la morte, nel 1987.
Grazie a un comodato la citta di Nizza Monferrato si sta “riappropriando” di questo significativo pezzo del proprio passato, con l'intenzione di creare un museo che sia capace di narrare la vita e la carriera della scultrice contestualizzandole nelle vicende storiche e culturali del Ventennio.
Attualmente il Fondo Museo Formica di Nizza Monferrato si configura come sede comunale provvisoria destinata a operazioni di studio, conservazione, restauro e valorizzazione del patrimonio in oggetto e centro studi delle tematiche culturali tra fascismo e resistenza.


1Le attuali conoscenze storiche sulla scultrice Claudia Formica derivano prevalentemente da un lavoro di ricerca quadriennale condotto da Chiara A. Lanzi in occasione di un Dottorato di Ricerca in Storia e Conservazione dei Beni Culturali Artistici ed Architettonici presso l'Università degli Studi di Genova, Scuola di Dottorato di Ricerca in Società, Culture, Territorio, ciclo XXVI. La tesi di dottorato, intitolata La scultrice Claudia Formica (1903-1987). Ricostruzione della carriera e del corpus dagli esordi alla fine della Seconda Guerra mondiale, è stata condotta sotto la supervisione del prof. Daniele Sanguineti ed e stata discussa in data 13/04/2015. Si vedano inoltre C.A. Lanzi, Un caso studio: Claudia Formica e la Lenci, in D. Sanguineti, Ceramiche Lenci 1928-1964. Catalogo dei gessi, Genova 2015, pp. 106- 117 e C.A. Lanzi, La scultrice Claudia Formica. Studi e ricerche per la valorizzazione della Gipsoteca, Atti del Convegno Gipsoteche in penombra a cura della Regione Piemonte, Torino (Accademia Albertina, 18 ottobre 2013), in corso di pubblicazione.


 

IL PROGETTO

Il progetto intende trasformare in azioni di carattere divulgativo, didattico e partecipativo le conoscenze storiche relative alla vita e alla carriera della scultrice Claudia Formica, focalizzandosi contestualmente sui temi narrativi piu generali che accompagnano la trasformazione del Fondo Museo Formica in un vero e proprio museo aperto regolarmente al pubblico.
La difficile e scomoda responsabilità di narrare e divulgare queste vicende nella maniera piu ampia, corretta ed equilibrata viene assunta dal Fondo Museo Formica di Nizza Monferrato in collaborazione con gli Istituti Storici della Resistenza di Alessandria, di Asti e di Torino (corrispondenti alle tre province nelle quali Claudia Formica fu professionalmente attiva) e con la Fondazione Vera Nocentini di Torino, partner fondamentali per affrontare con metodo e rigore storico la ricostruzione del periodo e, in particolare, i temi del lavoro e del sindacalismo, della guerra, del genere e dell'emancipazione femminile. L'Associazione culturale L'Erca – Accademia di Cultura di Nizza Monferrato (che ebbe la scultrice Claudia Formica nel Comitato dei Garanti all'epoca della fondazione) metterà a disposizione del progetto la propria prestigiosa sede (l'Oratorio della Trinità, oggi trasformato in sede espositiva e auditorium) e la propria quarantennale esperienza di promozione della cultura locale.
Si ritiene molto importante, per evitare il rischio di “strappi” tra i centri di cultura e arte del territorio e la popolazione locale, accompagnare sin da subito le diverse fasi costitutive del progetto e delle sue tematiche portanti con forme di coinvolgimento attivo della cittadinanza che siano in grado di generare competenza, consapevolezza, sensibilità e passione per la propria storia e per il proprio patrimonio artistico.
Tali forme di coinvolgimento, data la tematica specifica del progetto (legata a fatti storici relativamente recenti) avranno anche il vantaggio di raccogliere preziose testimonianze di coloro che hanno vissuto quel tempo e ne hanno conosciuto di persona i protagonisti, incrementando così gradualmente le competenze generali sui temi affrontati e determinando un dialogo tra generazioni e gruppi sociali differenti, ovvero un naturale nesso tra storia e contemporaneità.
Il progetto prevede quindi attività didattiche e divulgative e azioni di audience engagement quali momenti di “inchiesta” collettiva con raccolta di testimonianze audio e video della comunità locale finalizzate alla produzione di un documentario che potrà essere utilizzato per creare attenzione intorno alla figura e alla vicenda di Claudia Formica anche al di là della realtà locale.


 

LINEA DI INTERVENTO N. 1 - CONOSCERE IL PASSATO PER INTERPRETARE IL PRESENTE

Obiettivo primario di tale linea d'intervento è creare competenze su specifiche tematiche storiche e senso critico sulla contemporaneità.
Partendo dalla narrazione del “caso studio” della scultrice Claudia Formica verranno progettate, sviluppate e condotte attività didattiche specificatamente dedicate ad alcune tematiche fondamentali quali il lavoro e il sindacalismo, la guerra, il genere e l'emancipazione femminile, declinate tenendo presente il rapporto tra centro e periferia, tra aree urbane e aree rurali.
Si prevedono percorsi di formazione (lezioni frontali, attività laboratoriali, proiezioni accompagnate da materiali audiovisivi e uscite didattiche) rivolte sia agli adulti (docenti e operatori culturali), sia agli studenti.
ISRAL, ISRAT, ISTORETO e Fondazione Vera Nocentini, con la consulenza del Fondo Museo Formica, cureranno ciascuno nei territori di propria competenza la formazione sui macro temi del progetto. In particolare ISRAL e ISRAT cureranno la progettazione e la realizzazione di un percorso di formazione suddiviso in due fasi.

Nella prima fase sono previsti due incontri di due ore ciascuno rivolti ai docenti, in due centri zona di ogni provincia. Il primo incontro sarà dedicato alla contestualizzazione storica degli anni tra le due guerre: in tale occasione verranno indicate alcune parole chiave, quali “lavoro”, “genere”, “guerra”; nel secondo incontro tali parole verranno riprese e declinate con attenzione al territorio. La metodologia dello “studio di caso”, molto diffusa nella scuola francese e recentemente conosciuta anche in Italia grazie alle tre Summer School organizzate dalla rete nazionale degli Istituti Storici della Resistenza, verrà proposta e illustrata ai docenti affinché possano utilizzarla nel successivo lavoro con le classi.


 

LINEA DI INTERVENTO N. 2 – UN'INCHIESTA PARTECIPATA PER UN AUDIOVISIVO SU CLAUDIA FORMICA

Obiettivo primario di questa linea di intervento è il coinvolgimento della popolazione nicese in un’“inchiesta” sul personaggio di Claudia Formica, non solo per definirne al meglio contorni e circostanze, ma soprattutto per creare affezione e interesse per la sua figura e conseguentemente per il Fondo Museo a lei dedicato.
Le preziose testimonianze di persone ormai anziane che hanno vissuto i fatti e ne hanno conosciuto di persona i protagonisti storici faciliteranno la ricostruzione di un “ritratto” di Claudia Formica, della sua opera e del suo tempo; contestualmente si determinerà un dialogo tra generazioni e gruppi sociali differenti, un naturale nesso tra la storia e la contemporaneità.
Il ritratto sarà composto attraverso una serie di interviste con testimoni diretti e da un’inchiesta sul territorio che andrà a definire il contesto in cui Claudia Formica ha lavorato e vissuto: verrà quindi realizzata una serie di riprese che illustreranno luoghi e ambienti che hanno fatto da scenario alla storia della scultrice, con particolare attenzione al contesto sociale nicese e a quello della famiglia Formica, che di questo tessuto sociale è stata parte attiva e partecipe.
Le interviste verranno realizzate attraverso una griglia appositamente predisposta con la consulenza di ISRAL e ISRAT; l'inchiesta sul territorio verrà analogamente strutturata con la consulenza scientifica dei due istituti.
I materiali audiovisivi verranno in seguito montati in forma compiuta in un documentario che potrà essere utilizzato per promuovere il museo e le iniziative ad esso connesse.


 

LINEA DI INTERVENTO N. 3 - CATALOGARE PER VALORIZZARE

Obiettivo primario di questa linea di intervento è la creazione di un front end facilmente consultabile e implementabile dai pubblici del Fondo Museo Formica.
Tale interfaccia utente prevede come back end un software per la schedatura delle opere e l'archiviazione digitale del materiale documentario e fotografico del Fondo Museo Formica.
La prima parte del lavoro prevede quindi una schedatura tecnica e conservativa dei gessi ad uso degli addetti ai lavori (conservatori museali, restauratori, diagnosti) e del pubblico degli studiosi e degli specialisti: tale database sarà in grado di rispondere a ogni esigenza del conservatore e ad ogni futura necessità di studio, comprensione tecnica del manufatto, movimentazione o prestito per mostre; inoltre sarà strumento indispensabile per una corretta programmazione di eventuali interventi di conservazione e restauro.


 

LINEA DI INTERVENTO N. 4 – PER UN TURISMO CONSAPEVOLE. I LUOGHI DI CLAUDIA FORMICA E LA STATUARIA DELLA MEMORIA

Obiettivo di questa linea di intervento è la creazione di percorsi di turismo culturale legati alla figura della scultrice e, più in generale, alla memoria della Prima e della Seconda Guerra Mondiale. Verrà data evidenza ai luoghi legati a Claudia Formica e alla sua produzione scultorea monumentale, ma anche ai principali esempi di statuaria della memoria tra le due guerre che potrebbero, in alcuni casi, divenire significativi “posti tappa” di itinerari turistici collinari.
Tale obiettivo pare particolarmente importante, poiché tali percorsi coinciderebbero in parte con i tracciati collinari rientranti nell'area del sito UNESCO Paesaggi vitivinicoli di Langhe Roero e Monferrato o della sua Buffer Zone.
Museo Fondo Formica, ISTORETO, ISRAL, ISRAT collaboreranno alla progettazione e alla conduzione di percorsi guidati ai luoghi che hanno visto attiva la scultrice Claudia Formica e ai principali monumenti legati alla memoria della prima e seconda guerra mondiale nel territorio, preceduti da brevi seminari sulla semiotica dei memoriali della guerra (monumenti ai caduti, parchi della rimembranza, sacrari).


 

LINEA DI INTERVENTO N. 5 - APPARTENENZA E PARTECIPAZIONE

L'obiettivo della 5a linea d'intervento è l'organizzazione, a Nizza Monferrato, il 18 dicembre 2017 e a Torino, presso il Polo del '900, l'11 gennaio 2018 di un workshop durante il quale verranno riassunti i temi trattati dal progetto e verranno presentati i bilanci delle diverse attività svolte e i risultati dell'inchiesta (con proiezione del video documentario) e della catalogazione.

 

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